Olanda on the road π, due settimane tra tulipani π·, mulini π‘ e pedalate da sogno π΄π»βοΈ
Introduzione
Era dal lontano 2009 che volevamo andare in Olanda in primavera, per assistere alla fioritura dei tulipani, e poi continuare con il giro classico di un paio di settimane. Anno dopo anno per un motivo o per l’altro avevamo sempre rimandato, quando, quest’anno la congiunzione astrale della Pasqua unita ad un paio di ponti, ci ha messo insieme un bel periodo che non potevamo sfruttare altrimenti. Ed il caso ha voluto che giusto un paio di settimane prima il mitico Alberto Angela avesse presentato uno special su Van Gogh, che ci ha permesso di arrivare sicuramente più preparati ma anche incuriositi dalla patria del pittore. Abbiamo così incluso un paio di itinerari in bici proprio dedicati al famoso artista olandese.Viaggiare in camper in Olanda non ha rappresentato nessun problema, negli ultimi anni vi è stato un proliferare di aree camper, o fattorie che hanno creato una parte dedicata alla sosta, così che non c’è stato mai bisogno di prenotare, o di trovare un’altra soluzione rispetto a quella preventivata. C’è da dire che questa volta abbiamo preferito spostarci di mattina, con calma, per raggiungere il punto di inizio del giro turistico, o di quello in bicicletta, in maniera di partire magari anche a ridosso dell’ora di pranzo, fare uno spuntino in giro, e poi rilassarci al camper una volta tornati indietro. Solo nel caso di Amsterdam abbiamo prenotato l’Area di Sosta con una settimana di anticipo, quando eravamo sicuri delle date di arrivo. Discorso diverso per i biglietti dei musei più gettonati della capitale olandese: il Museo Van Gogh, e la Casa di Anna Frank: purtroppo da quanto sono stati introdotti il numero chiuso, entrambi i musei vanno prenotati con almeno un mese di anticipo nei periodi di massima affluenza come quello Pasquale, e di fine Aprile/Maggio, che corrispondono ad un periodo di festività e chiusura delle scuole in Olanda.
Itinerario e Tappe
Per noi che partivamo dal nord Italia, il percorso di avvicinamento è quasi obbligato, ed anche conveniente, fermandosi a fare rifornimento in Lussemburgo, anche se la differenza di presso non è così accentuata, oramai il risparmio di aggira intorno ai 0,30€/litro. Per la tappa intermedia di solito usiamo una delle località dell’Alsazia, di quelle già visitate in precedenza, in base a dove ci troviamo intorno al tramonto (l’articolo sull’Alsazia lo trovi a questo LINK).Abbazia di Westmalle
Per la tappa successiva abbiamo preferito rivivere l’esperienza di cenare nel Pub adiacente l’abbazia Trappista, una delle ultime ancora gestite dai monaci. Il comodo parcheggio π ΏοΈ offre un approdo sicuro ai viaggiatori, e permette di non pensare per una sera ai limiti etilometrici.Zundert
Il paese natale di Van Gogh non è inserito nei circuiti turistici maggiori, e pedalare lungo il Percorso in bicicletta dedicato a Van Gogh è come immergersi in un dipinto, seguendo le orme del grande maestro tra i paesaggi che lo hanno ispirato. Si inizia da Zundert, il villaggio natale di Vincent, dove potrete scoprire sei monumenti dedicati alla sua memoria. Da qui, la strada si snoda attraverso la riserva naturale del Pannenhoef, un angolo di quiete e bellezza che sembra uscito da una delle sue tele. Non è solo un itinerario da percorrere, ma un vero e proprio racconto che prende vita ad ogni pedalata. Scendete dalla bici ogni tanto, respirate l’aria dei campi, osservate la luce che cambia, e non dimenticare due tappe fondamentali: il Vincent van Gogh Huis, nel cuore di Zundert, e la Van Gogh Church a Etten-Leur, dove l’eco della sua vita riecheggia ancora tra le mura.Noi ci siamo appoggiati al Camperpark Zundert π, tranquillo, adiacente ad una fattoria didattica, ed a due passi dalla cittadina.
Kinderdijk
Pedalare lungo il fiume Lek è come attraversare un quadro olandese in movimento. Il paesaggio piatto dei polder si stende all’infinito, dominato dalla presenza silenziosa del fiume e dei numerosi mulini a vento che punteggiano l’orizzonte. Quei mulini, costruiti secoli fa, avevano, e hanno ancora, un compito fondamentale: sollevare l'acqua in eccesso dalle terre che si trovano a un metro e mezzo sotto il livello del mare, fino al fiume. Il cuore dell’itinerario è senza dubbio Kinderdijk, dove 19 storici mulini a vento si ergono come custodi del paesaggio, patrimonio UNESCO, ed un simbolo ingegneristico dell’Olanda. Da lì, si segue il corso del fiume fino a Bergstoep, dove un traghetto vi porterà sulla riva nord. Proseguendo lungo il fiume, si arriva a Schoonhoven, una pittoresca cittadina fortificata famosa per la lavorazione dell’argento. Qui le botteghe brillano ancora come un tempo, e l’aria profuma di artigianato e storia. Un altro traghetto vi riporterà sulla sponda sud, dove il viaggio prosegue attraverso le tranquille vie di Nieuwpoort, anch'essa città fortificata, e poi nel Villaggio delle Cicogne, Het Liesvelt, e Groot Ammers. L’ultima parte del percorso attraversa i vasti prati dell’Alblasserwaard, dove mucche pascolano placide e il tempo sembra rallentare.Anche nel caso di Kinderdijk, una funzionale Area Camper π permette di sostare in tranquillità, e con tutti i servizi, a pochi passi dal sito turistico.
Delft
è una cittadina raccolta, tranquilla, veramente deliziosa, dove passeggiare tra canali, vicoli sospesi sull’acqua e circondati da palazzi medioevali che ancora testimoniano l’epoca d’oro quanto la città brulicava di attività legate alla tessitura ed al commercio. Città dove visse il celebre pittore Vermeer, e fu dipinto il famoso ritratto della Ragazza con l’Orecchino di Perla. Famosa anche per le celebri ceramiche, nate ad imitazione di quelle orientali, ma che ora, per la legge del contrappasso, è difficile trovare originali e non copie cinesi. Perdete tempo per passeggiare con il naso all’insù, curiosando e visitando la cittadina “a naso”, facendovi guidare dai suoni e dai profumi che aleggiano nell’aria. Dopo una visita al Markt, fermatevi ad ammirare il Municipio, e la pesa pubblica alle sue spalle, il Waag.
Vermeer Centrum Delft
Voldersgracht 21, 2611 EV DelftTel. +31152138588
Orario: tutti i giorni 10 - 17.
Per una visita in giornata noi abbiamo scelto di parcheggiare il Camper π ΏοΈ in Schieweg, lungo l’omonimo canale, assieme a tanti altri. Ideale per una visita ma a nostro avviso poco adatto ad una sosta notturna per la quale conviene scegliere soluzioni più tranquille.
Infatti, per la sosta notturna scegliamo a fine giornata la comoda Camperplaats Aantjes-Blokhuis π, adiacente una fattoria di allevamento mucche e latte, spartana, ma immersa in un contesto bucolico tranquillo, che ben si presta come base di partenza per il giro ciclo-turistico che abbiamo in mente per giorno seguente.
Gouda
Anche se il mercato del formaggio è oramai diventato un evento teatrale, quasi pacchiano, si svolge comunque solo nei mesi da giungo a settembre, per cui non rischiamo di vederlo, in questo periodo. Possiamo così passeggiare per la cittadina in tranquillità, dedicando il giusto tempo sia al palazzo comunale che all’antico edificio della pesa, la Waag, che la Cattedrale, famosa per i mosaici delle sue vetrate, ammirare i vicoli π ed i canali π£πΌβοΈ del centro, respirandone l’atmosfera autentica. Ma la parte più bella della giornata è sicuramente pedalare tra le gemme storiche del cuore dell’Olanda. Con l’itinerario che abbiamo scelto ci si immerge nel Cuore Verde dell’Olanda: una regione rurale, ricca d’acqua e di quiete, punteggiata da cittadine storiche dal fascino senza tempo. Proseguendo, la strada conduce attraverso la Reeuwijkse Plassen, una zona umida 𦦠formata da tredici stagni π¦, fino a Oudewater, un piccolo gioiello dove, nei secoli passati, si recavano presunte streghe π§π»βοΈ da ogni angolo d’Europa per essere pesate βοΈ e dimostrare la propria innocenza π§Ή. Un percorso che non è solo un giro in bicicletta, ma un tuffo nella storia e nella magia della vecchia Olanda.Museum De Heksenwaag
Leeuweringerstraat 2 - 3421 AC OudewaterTel. +31(0)348563400
Email: info@heksenwaag.nl
Orario: 10.00 - 17.00
Keukenhof
Questo percorso π΄π»βοΈ ci conduce attraverso i campi di tulipani della regione famosa per i bulbi π e le dune ποΈ, un angolo di natura che in primavera si trasforma in un'esplosione di colori π¨. I bulbi in fiore tracciano strisce vivaci e multicolori nel paesaggio, creando uno spettacolo che cattura lo sguardo ad ogni curva. Il punto culminante di questo percorso è il Keukenhof, il giardino πͺ΄ di fiori più famoso al mondo. Passeggiando tra le sue aiuole, si è avvolti da un tripudio di tulipani π·, narcisi πΌ, giacinti πΊ e altre varietà che rendono questa zona una meta imperdibile per gli amanti della natura e della fotografia πΈ . Purtroppo a causa della giornata uggiosa βοΈ, noi siamo rientrati all'Area Camper πdi Boerenkant, dalla quale eravamo partiti, subito dopo la visita al parco floreale. Il percorso originale prevedeva, infatti, di dirigersi verso Hillegom attraversando il Parcheggio π ΏοΈ 2 del Parco πͺ΄, passando per il noto Tulip Barn π, per poi rientrare lungo il canale Haarlem-Leiden, segnavia 40, 28, 12, 11, 48.Keukenhof Stationsweg
166A - 2161 AM LisseOrario: 20 Marzo - 11 Maggio 2025, 08.00 - 19:00
Alkmaar
Per vivere l’atmosfera autentica del celebre mercato del formaggio di Alkmaar π§, decidiamo di puntare verso il Camping De KilibrieποΈ, un angolo nascosto tra i campi verdi π e silenziosi π della campagna olandese π³. Lontano dal frastuono turistico π che ogni venerdì invade la cittadina, questo rifugio tranquillo diventa la nostra base strategica. La mattina, inforchiamo le biciclette π΄π»βοΈ e ci lanciamo in un tragitto di 9 Km tra sentieri, zone lacustri πΎ e villaggi dal fascino antico. La strada è facile, ma l’emozione cresce a ogni pedalata: stiamo per assistere a un rituale secolare. Quando finalmente raggiungiamo la Waag, la storica pesa sulla piazza centrale, il tempo sembra rallentare. Davanti a noi si apre lo spettacolo colorato e teatrale della contrattazione: uomini in abiti tradizionali, forme di formaggio trasportate con precisione dai manovali delle varie corporazioni, ed una folla incuriosita che osserva, rapita, come se ogni scambio fosse una piccola avventura. Non c’è bisogno di assistere a tutte e 3 le ore di contrattazione, quando volete, entrate dell’edificio della Waag, che ospita l’ufficio turistico, per visitare anche il:Holland Kaasmuseum
Waagplein 2, 1811 JP AlkmaarTel. +31725155516
Orario: 10.00 - 16.00
Sicuramente merita conoscere la tradizione e la storia dei formaggi olandesi, delle diverse tipologie, e, perché no, sbirciare dalle finestre la contrattazione ancora in corso nella piazza sottostante. Al termine, non fidatevi dei formaggi proposti all’interno dell’edifico, ma fate una passeggiata tra i vicoli, dove troverete diverse opzioni a prezzi più convenienti:
Zuivelhoeve Alkmaar
Magdalenenstraat 11, 1811 JR AlkmaarTel. +31725113422
Orario: 09.00 - 18.00, tranne il sabato fino alle 17.00; chiuso la domenica.
Qui trovate, tra l’altro, delle versioni stagionate fino a 24/36 mesi che gli Olandesi tengono gelosamente nascoste ai turisti, molto più saporite, che ricordano, tanto per dare un’idea il nostro Parmigiano.
Amsterdam
Dedichiamo due giorni alla scoperta della capitale olandese. Ma se non volete visitare il Museo Van Gogh o la casa di Anna Frank, sinceramente, anche un giorno solo basterebbe. Vi conviene allora fare un giro a piedi per la parte centrale della città. Noi ci siamo ispirati ai consigli della nostra fidata Lonely Planet, online si trova un articolo utile: https://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/citta-del-mondo/il-weekend-perfetto-3-giorni-a-amsterdamMentre noi abbiamo seguito l’itinerario descritto nella guida cartacea.
Come base usiamo la già citata UrbanCamperSpot Amsterdam & Haarlem π, che delle tre soluzioni possibili è l’unica che permette di raggiungere la stazione di Haarlem Spaarnwoude con una camminata di 15min.
Haarlem e dintorni
Con un paio di giorni a disposizione, conviene fermarsi ad esplorare una zona assolutamente sconosciuta ai turisti, ma molto frequentata dai locals. Partire in bicicletta da Haarlem è come aprire un libro illustrato sull’Olanda: ogni pedalata svela un paesaggio diverso, un angolo di natura o di storia. Il percorso ciclabile delle Dune di Haarlem è un itinerario che sorprende per i suoi contrasti, mostrando le due anime della regione.Verso est, il paesaggio si distende in un mosaico ordinato di polder: terre strappate all’acqua, perfettamente pianeggianti, punteggiate da mulini a vento e attraversate da canali. È il volto più autentico e rurale dell’Olanda, dove l’armonia tra uomo e natura è frutto di secoli di ingegno.
Ma basta voltare la bicicletta verso ovest per cambiare completamente scenario. Qui, le dune di sabbia del Parco Nazionale Zuid-Kennemerland vi accolgono con il loro fascino selvaggio. Tra sentieri che si snodano tra colline sabbiose e boschi marittimi, il profumo del mare si fa sempre più intenso, fino a sfociare nella libertà delle spiagge olandesi. Prima di rientrare alla base, fermatevi nel centro storico di Haarlem, è una città elegante e vivace, con canali romantici, vicoli acciottolati e caffè all’aperto dove gustare un meritato rinfresco. Per il pranzo, invece, vista la giornata di sole, abbiamo sfruttato il i tavolini all’aperto del:
Parnassia aan Zee
Parnassiaweg 1, 2051 EA OverveenTel. +31235732140
Orario: 09.00 - 20.00
Volendam
Ci spostiamo non di molto, ma in pochi chilometri il paesaggio cambia radicalmente. Non più fattorie, coltivazioni ed allevamenti, ma il mare, finalmente, e piccoli paesini di pescatori. Dalla cittadina placidamente adagiata sulle coste del Mare del Nord, parte un itinerario vario che ci conduce attraverso il Waterland, una regione la cui storia è stata scritta dall’acqua π. Il punto culminante di questo percorso è l’antica isola di Marken, con le sue case in legno elevate π, il piccolo porto βοΈ di pescatori π£ e il faro che svetta con la sua imponente presenza. Pedaliamo attraverso le tranquille e rurali località di Zuiderwoude e Ransdorp, con la torre della chiesa stagliata all'orizzonte, piatto e aperto, come un faro in un paesaggio che sa di pace e semplicità. Non riusciamo a raggiungere Holysloot perché il piccolo traghetto è in funzione solo nei fine settimana. Arrivati nei pressi della diga dell'Ijsselmeer, attraversiamo il pittoresco villaggio di Durgerdam, dove il tempo sembra essersi fermato, ma altri lavori in corso π§ ci costringono all'interno proprio verso Holysloot, dove a questo punto ci fermiamo per una pausa caffè βοΈ π°.Drink & Eetlokaal Het Schoolhuis
Dorpsstraat Holysloot 38Tel. +31204904414
Orario: tutti i giorni, 10-18
Proseguendo, riprendiamo la diga e la strada arginale che ci porta a Marken, che visitiamo con calma prima di prendere l'ultimo traghetto delle 18 per tornare al punto di partenza di un viaggio che ricorderemo per la sensazione di essere stati sospesi tra terra e acqua, in un angolo nascosto del Paesi Bassi. Come base usiamo un comodo parcheggio sterrato poco oltre l'ex Area Camper π di Volendam, temporaneamente inagibile β οΈ.
Lungo il tragitto si trova una delle aziende Olandesi più famose per la produzione del Gouda. Scoperta per caso durante il giro in bici, ci siamo poi tornati il giorno dopo in camper per fare acquisti. Particolarmente interessanti, se piacciono, abbiamo trovato le due varianti di formaggio affumicato, a base di latte vaccino e di capra.
Kaasboerderij de Jacobs Hoeve by Henri Willig
Hoogedijk 8, 1145 PM KatwoudeTel. +31299658344
Orario: tutti i giorni, 9 - 18
Hoorn
La piccola cittadina portuale diede i natali ad un famoso esploratore, tale Willem Schoutens, che la ricambiò dando il suo nome a quel lembo di mare tempestoso in America del Sud, Capo Horn, appunto. Famosa anche per la sede della Compagnia delle Indie, si lascia visitare camminando tra i suoi vicoli, e tra le strade principali, tra palazzi nobiliari e l’antico porticciolo. Per una sosta pranzo, provate il:Restaurant d'Oude Waegh
Roode Steen 8, 1621 CV HoornTel. +31229215195
Orario: 08.00 - 24.00, venerdì e sabato fino alle 02.00
Per la sosta, Hoorn offre due comode Aree di Sosta, ma chi, come noi, volesse fermarsi solo qualche ora, può sfruttare un comodo Parcheggio a pagamento π ΏοΈ, in fondo al porto turistico.

Enkhuizen
Altra caratteristica e genuina cittadina di pescatori, ben si confonde con il vicino Zuiderzee Museum, a tal punto che raggiungendo il museo in battello, ed osservandola dall’acqua, non si riesce a capire dove finisca la realtà ed inizi la finzione. Non proprio sulle principali rotte turistiche, merita una deviazione, e magari una, non proprio agevole, sosta serale, alla fine della visita di un museo a cielo aperto tra i più carini di tutta l’Olanda, e dedicato proprio a quei lembi di terra che sono stati stravolti dalla costruzione della diga dell’Afsluitdijk, e strappati al mare. Raccoglie una serie di 130 edifici, trasportati e riposizionati esattamente com’erano agli inizi del ‘900, per ricreare l’atmosfera dei vari villaggi che si affacciavano sul mare di Zuider. Alcuni negozi, con abitanti in vestiti d’epoca, funzionano esattamente come allora, ed alcuni laboratori artigianali offrono dimostrazioni durante tutta la giornata.Zuiderzee Museum
Tel. +31228351111Orario: tutti i giorni, 10-17.
Per il parcheggio, invece di infilarsi nelle strette ed acciottolate viuzze del paese, seguite le indicazioni che in base all’affluenza vengono attivate, così da raggiungere il parcheggio del Museo più consono al momento della vostra visita. Da li, un servizio gratuito di barche vi porterà all’area espositiva vera e propria.
Afsluitdijk
la Grande Diga Lunga 30Km e larga 90, è una costruzione ingegneristica maestosa, al pari della quantità di moscerini che la frequentano, soprattutto, nella sua parte centrale. Dopo averla percorsa armatevi di pazienza e prodotto specifico, perché la parte anteriore del vostro mezzo assomiglierà più ad un tappetino muschiato di colore nero e dubbia consistenza.. Nella parte centrale, così come alla fine, ci sono un paio di aree di riposo dove fermarsi per una sosta od ammirare il paesaggio.Hindeloopen
Un’altra di quelle chicche lontano dai grandi flussi turistici. Viuzze strette, canali navigabili, ponticelli, sono tutti fattori che hanno fatto si che il traffico sia esclusivamente pedonale o natante, e quindi dà ancora la possibilità di godersi di un po’ di tempo in un luogo che sembra fuori dal mondo. Un comodo Parcheggio all’estremità del villaggio dà la possibilità di lasciare il mezzo, e di godersi poi la tranquillità e gli scorci del luogo. Per una sosta gastronomica, qui potete provare i caratteristici panini con le aringhe, così come quelle con l’anguilla, od anche solo il merluzzo fritto, nel chiosco che si affaccia sul porticciolo appena all’entrata del villaggio, prima della chiusa, sulla destra.Giethoorn
Uno di quei posti da cartolina. Soprannominata la Venezia del Nord, del capoluogo Veneto ha solo i canali navigabili e la massa di turisti che ne affollano i viottoli, ed i ponticelli. Non aspettatevi rinascimentali palazzi nobiliari, qui, affacciati sull’acqua ci sono solo residenze, anche storiche si, ma dal tetto di paglia e dal curassimo e multicolore giardino. Nei suoi dintorni esiste un percorso che vi condurrà attraverso le zone umide del Parco Nazionale De Wieden, un'area ricca di acqua, creata dalla torbiera e accessibile principalmente in bicicletta o in barca. Per godere appieno delle ampie vedute su questo paesaggio tipicamente olandese, il periodo ideale è la primavera precoce, quando le canne sono ancora basse e l'orizzonte si apre in tutta la sua bellezza. È anche una stagione perfetta per l’osservazione degli uccelli, che trovano rifugio in queste terre umide. Pedalando lungo questa ciclovia, si attraversa un paesaggio tranquillo e affascinante, dove la natura incontaminata e l'acqua giocano un ruolo fondamentale. Un angolo di Olanda che sembra sospeso nel tempo, lontano dal frastuono del mondo moderno.Durante il giro in bici non esistono, a differenze di altre zone, possibilità di rifornirsi di acqua. Le uniche possibilità sono nel paesino di Ossenzijl e nel porticciolo di Blokzijl, poco più avanti. In quest’ultimo abbiamo fatto rifornimento di proteine con un tradizionale Panino alle Aringhe, ma esiste anche una gelateria dall’altro lato della piazza..
De Handelaar
Zeedijk 3, 8356 DW BlokzijlPer la sosta notturna a Giethoorn esistono 3 Aeree Camper, a poca distanza l’uno dall’altra, e più o meno si equivalgono.
Nuenen
La città dove visse Van Gogh e dove trovò l’ispirazione per quello che è considerato il suo primo grande capolavoro. Tutta la zona si esplora facilmente in bicicletta: immaginate di pedalare attraverso un dipinto di Vincent van Gogh, tra edifici storici, monumenti e paesaggi che hanno ispirato il suo genio. Su questa stradine si pedala dove un tempo camminava lo stesso Van Gogh. Ogni tanto conviene scendere dalla bici proprio nei luoghi in cui lui si fermava, osservando e dipingendo il mondo che lo circondava. Il percorso inizia all'Area Camper Croy π, a due passi da Lieshout, e percorre stradine di campagna π e ciclabili tra i boschi π³fino a Nuenen. Qui sosta d'obbligo il Van Gogh Village Museum π’, che racconta la vita e l'opera di Van Gogh. All'interno potrete immergervi nella sua storia, mentre all'esterno, nelle strade di Nuenen, vi troverete a pedalare nei luoghi dove Vincent visse, dove aveva il suo studio π¨π»π¨, dove risiedeva la sua amata ππΌ, dove frequentava la chiesa π e dove fu dipinto uno dei suoi capolavori più noti, I mangiatori di patate π₯ . Il percorso si snoda poi lungo il Canale Wilhelmina π’ fino a Lieshout, dove noi ci siamo rilassati al Biergarten della Bavaria πΊ, per una sosta, prima di rientrare alla base. Lungo tutto il tragitto, si trovano delle colonne informative che guidano alla scoperta di aneddoti e dettagli che permettono di apprezzare ancor più da vicino la figura di Van Gogh ed il suo legame con questi luoghi.Bavaria Brewpub
Heuvel 5, 5737 BX LieshoutTel. +31499425585
Orario: tutti i giorni 11-21.30, Ven. e Sab. fino alle 23.30
A Neuen finisce di fatto il nostro viaggio in terra olandese. Il rientro avverrà lungo le autostrade tedesche, cercando di dribblare il traffico di rientro dal lungo ponte, specialmente in direzione opposta. Come tappa intermedia, cercando una possibilità di sosta tranquilla, lontano dai rumori del traffico autostradale, abbiamo pernottato al Parcheggio gratuito π ΏοΈ della Weingut Funfschilling, con una zona riservata ai camper. In loco, oltre alla possibilità di mangiare, anche possibilità di acquisto dei lori vini.
ππ» Se vuoi rimanere aggiornato sui nostri viaggi, seguici su Instagram: @tourist_n_tour.
πΊ Sul nostro canale YouTube trovi, invece, i video di questa avventura: Turista in Camper. Seguici, e ricorda di abilitare la campanella π per essere avvisato di ogni nuova pubblicazione!