Lago d'Iseo & Franciacorta

Questa volta ci occupiamo di una di quelle mete che raggiunte per la prima volta ci lascia a bocca aperta. Per chi non è della zona, arrivare sulle sponde del lago dalla superstrada, vedere le montagne che si inabissano a picco nelle acque scure del lago, lascia sicuramente sorpresi e meravigliati. Ed é anche una di quelle destinazioni che una volta lasciate ti invogliano a tornare un’altra volta, sia per l'ospitalità che per le occasioni che offre o al turista itinerante.
E cosi é successo anche a noi, visitata Sulzano la prima volta, base ottimale per una giornata a scarpinare su Monteisola, appena avuta l'occasione ci siamo tornati per ripetere l'esperienza a distanza di anni, quando avevamo bisogno di un po di relax, ed esplorare i dintorni questa volta in bicicletta. Ma andiamo per ordine; Giunti sulle sponde del lago diciamo che ci sono tre possibilità di sosta:

La Sosta


Iseo

Nella cittadina ci sono diversi Parcheggi, ideali per seguire la Ciclabile dell’Oglio che parte dal lago ed arriva fino al Po. Mancano Aree di Sosta vere e proprie, ma ci sono vari campeggi, che per organizzazione e vista lago, vale la pena prendere in considerazione. Uno di questi, a gestione familiare e senza stanziali, con le piazzole erbose in riva al lago, è il:

Camping Iseo

Via Ippolito Antonioli 57, 25049 Iseo (BS)
Tel. 030/980213
email: info@campingiseo.it

Area Camper Gerolo

A Sulzano, funzionale, a due passi sia dalla stazione ferroviaria che dal molo per l’imbarco verso Monteisola; Gestita in maniera impeccabile, dotata di allaccio elettrico, oltre al carico/scarico offre anche un piccolo bagno ed una doccia ai clienti. All’arrivo vi verrà consegnato un piccolo opuscolo con riassunte tutte le attività disponibili in zona.

Pisogne

Esiste un Parcheggio per Camper. Preferiibile se ci si vuole concentrare esclusivamente sulla Ciclabile della Val Camonica, risparmiando i Km fino a Sulzano.

Area Camper Costa Volpino

Anche questa con elettricità, carico e scarico e docce, ma a pagamento. Possibilità di aprire il tendalino e spazio barbecue.

Le Attività

Sistemato il Camper, oltre all’ozio, ci una serie di attività che merita prendere in considerazione, e per nessuna delle quali é necessaria una particolare preparazione:

Giro di Monteisola

Panorama Santuario Cure
L’escursione della più grande isola lacustre d’Europa può essere fatta nella sua versione normale o “hard”. Il giro normale prevede, una volta sbarcati a Peschiera Maraglio, di fare il giro mantenendosi sul percorso più o meno a pelo d’acqua, con qualche lieve saliscendi. Secondo me è consigliabile comunque propendere per il senso orario, toccando via via le località di Sensole, Menzino ed il suo Castello (non visitabile), e cosi via. 10 km in tutto alla portata di chiunque. La modalità “hard” prevede, una volta sbarcati, di salire lungo il sentiero escursionistico “1” fino al Santuario Madonna della Ceriola, 560m di dislivello, 80min circa. Sentiero non impegnativo, ma che parte subito con una certa pendenza e dei gradoni naturali nei quali bisogna prestare un po’ di attenzione. Raggiunto il santuario si viene ripagati da una vista stupenda quasi a 360 gradi sul lago: un panorama mozzafiato amplificato dalle ripidi pendici dell’isola che arrivano giù fino all’acqua. Arrivati quasi in cima, consiglio di salire attraverso il sentiero “ripido tra le rocce” e scendere per quello “normale” per fare proprio il giro dello sperone sul quale è costruito il santuario. Lungo il percorso si trovano numerose possibilità di sosta con panchine e tavoli in aree pic-nic. Raggiunta la cima ci attende, oltre alla Chiesa, anche un bar-ristoro, dei servizi igienici, ed una fontanella dell'acqua. La discesa è tutt’altra cosa, e si arriva spediti attraverso la strada che dalla frazione di Cure è tutta asfaltata giù fino a Menzino. Da qui si può riprendere a seguire il giro normale senso orario.
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Se avete bisogno, comunque, esiste un servizio di autobus di linea che percorrono tutto il periplo dell’isola.
Riportiamo, inoltre, anche due piacevoli versioni da fare in MTB, ovviamente nelle due varianti "famiglia", un semplice ma panoramico giro ad anello dell'isola, e "sport" che comprende anche un secondo anello con la salita al santuario e la discesa per un divertente single-track.
Il percorso è disponibile sul sito di Val Seriana Bike, nel quale troverete, oltre ad una dettagliata descrizione, anche la traccia scaricabile. Inoltre, è stato pubblicato sulla rivista MTB Magazine, di cui è disponibile un estratto in pdf.

Prima di lasciare l'isola non dimenticate di passare allo spaccio del salumificio di Monteisola, per acquistare un paio di ricordi gastronomici del posto, come il Salame di Monteisola, il cotechino, la coppa, la lonza, o le Sarde di lago essiccate, una specie di Missoltini del Lago di Como, ideali per condire la pasta o grigliate…

Salumificio Monteisola

loc. Maraglio, Peschiera MT
tel. 030 9886292.

Ciclabile Camuna o della Val Camonica

Da Pisogne si può prendere il treno (o da Sulzano, ma si aggiungino altri 14km) ed arrivare fino a Capo di Ponte, e percorrere il percorso inverso sulla ciclabile lungo il tratto del fiume Oglio a monte del Lago d’Iseo. In realtà la ciclabile inizierebbe addirittura dal Passo del Tonale, ma mancano alcuni tratti che costringerebbero a percorrere un pezzo di statale SS42 da Edolo a Capo di Ponte (anche se a vedere la traccia gpx sembrerebbero esistere delle varianti non completamente segnalate), oltre al fatto che bisognerebbe studiare bene come raggiungere la base della cabinovia per poi salire con la bici su al passo. insomma, come primo approccio non è male, e c'è del materiale da studiare per un ritorno in zona magari con temperature più estive.
Prima di lasciare Capo di Ponte merita una visita il Museo delle Incisioni Rupestri.
Di seguito i dati salienti del percorso:
Lunghezza: 40km
Fondo: Asfalto 80%, sterrato 20%, tutto su sede protetta o strade a bassa percorrenza.
Difficoltà: Facile anche se sul percorso si trovano piccoli strappi.

Ciclabile dell’Oglio

Il tratto più conosciuto di quella descritta come una delle più belle ciclabili italiane inizia ad Iseo ed arriva fino a Calcio. Da qui si può tornare al punto di partenza, o viceversa, con il treno che però non è diretto, ma bisogna cambiare a Brescia. Personalmente preferisco fare sempre il primo tratto in treno ed il rientro al punto di partenza in bici, senza fretta, senza il rischio di aspettare a lungo alla stazione, dopo una giornata passata a pedalare.
Lunghezza: 29 Km;
Fondo: Asfalto 90%, sterrato 10%, su ciclabile dedicata o stradine a bassa percorrenza.
Difficoltà: Facile.

Panoramica vigneti Franciacorta

La Franciacorta

Esiste tutta una rete di sentieri più o meno impegnativi, che percorrono tutto il territorio a sud di Iseo, preferibile come campo base se ci si vuole concentrare su questo angolo di bacco. Si perché stradine sterrate a parte, qui tutto ruota intorno al nettare bianco e spumeggiante che viene prodotto in questa regione. Tant'è che anche gli itinerari principali, e sono 5, si ispirano e prendono il nome dai vini che vengono prodotti nelle zone che li producono. Presso l'ufficio turistico è disponibile un dettagliato fascicolo informativo prodotto dall'Associazione Strada del Franciacorta, con descrizioni, distanze, cantine e soste gastronomiche: Percorsi in Franciacorta, tra Vino, Natura e Cultura.
Se poi prediligete un andatura lenta, esistono anche percorsi studiati per un trekking leggero di una o più giornate, magari da abbinare ad una sosta in una delle innumerevoli cantine o strutture lungo il percorso.
Per chi, invece, cerca qualcosa di più impegnativo in MTB, sul sito Visit Lake Iseo sono proposti altri itinerari che vi porteranno a scoprire le alture sul lago, con dislivelli che metteranno alla prova anche le gambe dei più allenati.

ciclabile nei vigneti

Percorso 1: Franciacorta Satèn (Giallo)

Distanza: 38 Km
Durata: 2h30’
Dislivello: 265m
Il percorso si snoda lungo stradine di campagna o ciclabili dedicate, e il fondo è sempre asfaltato, tranne che nel breve tratto finale nella Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. Il dislivello non è mai impegnativo, e i lievi saliscendi accompagnano ed invitano il ciclo turista a distogliere lo sguardo dalla strada e a soffermarsi sui panorami, sulle tenute nobiliari, e sui filari di vite, mai gli stessi da cantina a cantina. Conviene avere con sé la traccia gpx perché a volte la segnaletica é un po' carente o posizionata in maniera non proprio ortodossa, e, visto che si incrociano diversi percorsi ciclabili, si rischia di sbagliare. Particolari di questo percorso sono un paio di dimore storiche, tra cui spicca quella sede delle cantine Berlucchi, i vigneti Bellavista che primeggiano per cura e bellezza, e la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, con i loro scorci e le panchine che invitano ad una fresca pausa riposante.

Vigneti fioriti in Franciacorta

Percoro 2: Franciacorta Brut (Verde)

Distanza: 35 Km
Durata: 2h30’
Dislivello: 287m
Anche in questo caso il percorso si snoda per la maggior parte su stradine di campagna o su ciclabili dedicate. L’unico tratto sterrato si trova a 9 Km dalla fine, quando si attraversano i vigneti Bellavista, ma si tratta di una strada bianca in leggera salita, mai troppo sconnessa, che poco dopo si tramuta in strada in pietra, che se pur in discesa, metterà alla prova le vostre forcelle ammortizzate. Meno paesaggistico del precedente, e leggermente più impegnativo per un paio di salite più lunghe, questo percorso ricalca nella prima parte la Ciclabile dell’Oglio, che si lascia poco prima dell’abitato di Paratico, per fare il giro, pressappoco, del gruppo del Monte Alto. Non mancano comunque gli scorci pittoreschi in quanto passeremo per una serie di borghi medioevali, stradine strette e angoli di un territorio che rievoca il passato ad ogni curva. Al rientro, una sosta golosa ad Iseo può rappresentare la giusta chiusura di un altro itinerario in Franciacorta, tra le molte proposte noi suggeriamo:

Yogorino
Piazza Statuto 17, Iseo
Orari: 14.30 - 22.00
Tel. 334 7880469

Panorama verso Monte Giogo

Santa Maria del Giogo

Distanza: 25 Km
Durata: 2h’
Dislivello: 800m
Dopo due giorni passati tranquillamente su percorsi adatti a tutti, oggi scateniamo, si fa per dire, l’indomito MTBiker che una volta era in noi. Per farlo scegliamo uno dei percorsi descritti sul sito Visit Lake Iseo, catalogato come escursionistico-medio. Ottimale é come per tutti gli altri, la base di partenza al Camping Iseo, in maniera da cominciare a scaldare la gamba seguendo il lungolago più o meno ciclabile fino a Sulzano per i primi 5km. Da Sulzano il percorso inizia a salire, con pendenze variabili, ma sempre in trazione, fatto salvo un paio di brevissimi tratti quando si passa sotto la superstrada. Poco dopo il secondo attraversamento, si entra nel bosco, e l’aria diventa più gradevole, ma sempre in pendenza. Quando la strada accenna a darci un attimo di tregua, e sembra spianare leggermente, un cartello con l’indicazione a sinistra per Santa Maria del Giogo ci ricorda che dobbiamo soffrire ancora un pochino. La strada si restringe, mantenendosi asfaltata, e ci conduce sempre in salita per altri 3 Km fino al Ristoro Santa Maria. Qui, una sosta per rifocillarsi ammirando il panorama ci sta tutta, con solo l'imbarazzo se bere ammirando la Valtrompia, o pranzare con lo sfondo del il Lago d Iseo e Monteisola.

Trattoria Bar Santa Maria del Giogo
Via Santa Maria 36, 25058 Sulzano (BS)
Tel. 030 985211; Cell. 335 7053274

Per il rientro consigliatissimo proseguire con la bici a spinta per il sentiero che porta al Santuario, attraversando due serie di gradoni in roccia, per arrivare al prato attrezzato con panchine adiacente Il Rifugio degli Alpini e l’Hospitales dei frati. Da qui inizia la discesa divertentissima su sentiero sterrato, mai troppo impegnativa, con la sola attenzione da prestare per escursionisti, le canaline metalliche per lo scolo dell’acqua piovana, ed un paio di tratti con rocce viva sul sentiero. Arrivati sulla strada asfaltata, si continua su asfalto fino allo stop dove naufraga l'idea che fosse tutta discesa. Qui bisogna girare destra e spingere sui pedali per un paio di curvoni fino al Passo dei Tre Termini, dove inizia finalmente la discesa di 8 Km che stavolta metterà alla prova i nostri freni e braccia.

Conclusioni

Sicuramente un territorio tutto da scoprire che è più apprezzato dal turismo d’oltralpe ed andrebbe maggiormente valorizzato e promosso in Italia. Senza andare a scomodare percorsi più blasonati ed attrezzati come il Danubio, in realtà qui abbiamo un percorso ciclabile di 280km che dalle Alpi porta fino al Pò, e via proseguendo fino al Delta, in un contesto naturale molto più variegato ed incontaminato.