Croazia

Ricaricare le pile e scaldarsi le ossa dopo un inverno ed una primavera troppo poco mite è stato il motivo per il quale quest'anno ci siamo diretti verso la penisola istriana. Ed il fatto che volessimo anche portare a termine la ciclabile del Danubio lasciata in sospeso anni fa ha determinato la scelta di non spingersi più a sud.
Quindi, come coniugare uno spirito vagabondo con l'alta stagione, con la scarsezza di Aree di Sosta, e con l'impossibilità di fermarsi in libera? Abbiamo sostato 3 notti, il minimo per molti campeggi per accettare una prenotazione, ed avere la sicurezza di non finire in mezzo ad una pineta, ma avere almeno una piazzola decente per stare un pò al riparo dal sole ma comunque ventilata.
Le mete sono state intorno alle città o località principali, che si incontrano andando verso Sud e sono di seguito elencate con un giudizio del tutto personale dettato dalla location, dal mare, e dai siti turistici visitabili nelle vicinanze.

Portorose, Area di Sosta

Comoda per una sosta lungo il percorso di avvicinamento alla Croazia, lungo una delle strade che evitano di pagare la vignetta in Slovenia per fare una quindicina di Km di autostrada, Portorose e la sua area di sosta non ci hanno entusiasmato. l'Area per 34€ non offre niente di particolare, ok c'è l'allaccio elettrico, ma il mare è squallido, e scogli e alghe non aiutano.
La cittadina, turistica, è ad una giusta distanza: non troppo lontana per essere raggiunta a piedi per una passeggiata serale, ma abbastanza per riposare in pace la notte. Sconsigliata.
Motovun_panorama

Motovun, Area di Sosta

Motovun è un paesino caratteristico dell'entroterra, arroccato su una collina. Merita per una passeggiata per le sue stradine acciottolate tra palazzi risalenti all'epoca della dominazione Veneziana.
L'Area di sosta, alla base della collina, gestita dell'Hotel Kastel è carina, ed anche l'unica soluzione disponibile.
Dotata anche di servizi minimi, garantisce comunque un paio di gradi in meno rispetto alla costa, il che la notte è cosa sempre gradita.
Inoltre può anche essere una comoda base per escursioni a piedi od in MTB nella zona, come ripercorrere un tratto delle vecchia ferrovia Parenzana, che da Trieste arriva in Croazia, ora ciclabile:
http://www.istria-bike.com/it/percorsi/percorsi-interattivi/99-ch-0?&l_over=1

Motovun

Prima di tornare lungo la costa, conviene passare per il Birrificio Artigianale San Servolo a Buje. Impossibile da non notare in molti ristoranti e trattorie dell'Istria, la birra è una delle prime cosiddette artigianali prodotte in Istria. Nel luogo si produzione c'è anche una Steak House, che, sfortunatamente, il giorno della sosta visita era chiusa., quindi ci siamo dovuti accontentare di acquistare un paio di cartoni.

Umago, CampingIN Pineta

Arrivati sulla costa, più precisamente a Savudrija, nel panorama delle soluzioni disponibili risulta una delle scelte migliori, a patto di scegliere una delle piazzole situate nella zona vicino al Faro, defilata da quella principale e sicuramente più tranquilla. Il tratto di mare migliore, e la copertura non eccessiva da impedire che anche le piazzole più interne godano della brezza marina.
Nelle vicinanze ci sono due Ristoranti-Trattorie, noi abbiamo provato il Feral, situato tra le due zone del campeggio, in una posizione perfetta per cenare con vista tramonto. Non si mangia male, il pesce è fresco, la carne ottima, ma ci siamo resi conto che ormai la Croazia non è più economica come una volta.
Savudrija

Anche da qui ci sono possibilità di escursioni in MTB, io ho fatto questa che, a discapito della classificazione, ho trovato impegnativa, sia per il caldo umido una volta lasciato il mare, sia per un paio di strappi con fondo sconnesso di sedime riportato pedalabili con difficoltà.
http://www.istria-bike.com/it/percorsi/percorsi-interattivi/69-ch-0?&l_over=1

Novigrad, Camping Sirena

Campeggio curatissimo, adiacente un albergo della stessa catena, non corrisponde proprio al nostro ideale. Proprio per questo non ci ha entusiasmato. Disponibili varie tipologie di piazzole: quelle fronte-mare, ma anche nella zona considerata migliore sono sotto un sole cocente, e quelle sotto alla pineta dove l'aria circola a fatica.
Però per visitare Novigrad la posizione è strategica. La cittadina è raggiungibile sia a piedi lungo un percorso ciclo-pedonale lungo il mare, sia con un comodo trenino, o una combinazione delle due.
Per la cena ci siamo fermati al Gatto Nero, in un vicoletto adiacente alla zona pedonale, lontano dalla confusione. Servizio preciso ed ottima cucina locale.
Novigrad Camping Sirena

Porec

Non è pensabile tralasciare la visita di Porec visitando l'Istria. Certamente con il Camper trovare parcheggio a prima vista potrebbe sembrare complicato, visto che il parcheggio principale, anche se a pagamento, non permette l'acceso ai veicoli ricreazionali, ma una soluzione esiste sempre:

Parking Cantina

Vukovarska Ulica 19, 52440, Poreč

Porec_Parenzo
Passeggiate per le viuzze del centro, alzate gli occhi ogni tanto per notare dettagli dell'epoca veneziana e non perdetevi una visita alla Basilica Eufrasiana. Dal campanile si gode di una vista panoramica eccezionale sul mare e sul paese.
Per rifocillarci, abbiamo optato per un pranzo vegetariano: il Bistro Artha lontano dal caos, con i tavolini all'aperto all'ombra di una stradina.

Pula, Camping Stoja

Arrivando a Pula, ad essere onesti, non è che le nostre aspettative fossero altissime. Considerando la vicinanza del campeggio alla città, e passando proprio accanto i cantieri nautici qualche dubbio ci era venuto, ma ci siamo dovuti ricredere.
Il campeggio è sicuramente spartano, ma le piazzole sono delimitate, e scegliendo una di quelle adiacenti il mare si sta benissimo. La maggior parte sono anche ombreggiate, almeno in parte.
Consigio di scegliere la parte più lontana dalla reception, lungo il promontorio roccioso. Dalle piazzole, scendendo lungo gli scogli, arriverete direttamente al mare, ed alla sera, aperitivo con vista tramonto assicurato.
Per andare in città potete usare le bici, oppure prendere l'autobus proprio davanti al campeggio. Nel primo caso non c'è bisogno di stare su strada, ma subito dopo la rotonda si può imboccare un piccolo sentiero sterrato che corre lungo la costa, e si ricollega alla ciclabile più avanti, evitando anche la salita.
Il mare è blu, profondo, consigliato avere maschera e pinne al seguito.
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Premantura, Camping Stupice

La penisola di Kamenjak è un parco naturale il cui accesso è regolamentato. Veicoli a motore pagano l'accesso, pedoni e biciclette no.
Ed il campeggio Stupice è strategicamente posizionato giusto all'ingresso del parco, nel quale i veicoli ricreazioni non possono passare la notte.
Tutta la penisola è frastagliata di calette e posti dove fare il bagno, ognuna anche dotata di Beach Bar o Chiosco di ristoro, quindi il consiglio è di prendersela con calma, ed esplorare una spiaggetta al giorno. Anche il tratto di mare difronte al campeggio non è male, ma non regge il confronto con quello che offre il resto della penisola. Noi, sfruttando sia le MTB che facendo trekking lungo il sentiero che corre parallelo, più o meno, alla costa, abbiamo visitato:
Portic Beach Bar e la sua spiaggia di sabbia, l'unica della penisola. Piccola, non aspettatevi ombrelloni e servizi, ma uno dei migliori Hamburger che abbia mai mangiato. Sperate che facciano anche l'anno prossimo il Korean, quello con la salsa Oyster, e poi mi direte!
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Il Safari Beach Bar, alla punta estrema della penisola, sicuramente uno dei più conosciuti e frequentati, ma vale la pena di passarci. Strano è dir poco, affollato sicuramente, ma i ragazzi che lo gestiscono fanno si tutto per far sentire a proprio agio i turisti. Il mare davanti è semplicemente uno spettacolo, sia che vogliate tuffarvi dalle scogliere, che visitare le grotte lungo la costa, o semplicemente nuotare in mezzo a talmente tanti pesci che sembra di stare in un acquario.
Sicuramente merita una nuova visita: da tornarci.

Medulin, Camping Medulin

Questo è un altro di quei campeggi che non ci ha entusiasmato, non per il campeggio in se per se, ma per il mare. Considerando la vicinanza con la penisola di Kamenjak, non regge il confronto. A meno che non abbiate bambini piccoli, ed allora cambiano i parametri di valutazione: sicuramente apprezzerete la spiaggia sabbiosa, con il livello dell'acqua che non sale mai, modello Adriatico. Anche qui differenti soluzioni, ci sentiamo di consigliare quelle adiacenti il mare lungo il tratto di scogli o nella penisola più lontana dall'ingresso.
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Riprendendo al strada di casa, toccheremo ora un paio di località che avevamo tralasciato scendendo verso la parte meridionale dell'Istria. Prima di raggiungere Rovigno, a Dignano, un piccolo frantoio produce un olio di oliva eccellente: la Stancija Sant Antonio. La strada per arrivarci può sembrare stretta, ma il nostro veicolo percorrerà la breve stradina di accesso senza problemi. Il personale molto gentile vi potrà illustrare le differenti tipologie di olive che vengono coltivate nei terreni circostanti, e i tipi di olio che ne vengono prodotti.

Rovigno, Camping Porton Biondi

A differenza dei precedenti, non era stato possibile prenotare. La Signora della reception, gentilissima, aveva risposto che non ci sarebbero dovuti essere problemi visto il via vai giornaliero in quel periodo (primi di agosto, ndr), di presentarci comunque prima delle 15, e che altrimenti avremo potuto sostare nel parcheggio esterno del campeggio fino all'indomani (che risulta però su strada, e potenzialmente un poco rumoroso la sera). In realtà abbiamo trovato posto, in quella che è una delle migliori soluzioni per visitare Rovigno. E una vista dell'Istria senza Rovigno (o Porec) non si può considerare tale. Il mare è decente ma non deve essere il principale motivo di sosta, altrimenti c'è di meglio altrove: è semplicemente il campeggio più vicino alla città, raggiungibile con una passeggiata lungo il mare di 20min. Senza entrare troppo nei dettagli delle visita turistica di Rovigno, e dei suoi monumenti, due cose ci hanno sorpreso:
al Molo dei Pescatori, 2 volte a settimana, il mercoledì' ed il sabato, l'associazione locale dei pescatori organizza una specie di sagra, dove si possono mangiare piatti di frittura di pesce o sarde alla griglia, sul pane, seduti sulle panche che vengono sistemate proprio sul molo.

Sulla strada verso nord che ci riporta a casa, vale la pena fermarsi per uno scatto panoramico sul al Limski Fjord, lungo la statale 75. Poco prima che la strada si inoltri nell'entroterra c'è infatti un punto panoramico con un comodo parcheggio per fare due passi ed eventualmente scendere leggermente di quota lungo un sentiero per viste migliori. Le ore pomeridiane sono da preferire in quanto non avrete il sole difronte.
La seconda è una visita all'Oleificio

Fontana, Camping Polidor

Ottima location per fermarsi lungo il viaggio di rientro, è situato in una zona molto turistica, con un mare che regge l'assalto dei villeggianti. La zona è piena di villaggi-campeggi enormi, ed il Polidor ci è piaciuto perché rappresenta una piccola realtà a misura di camperista. Ha anche la possibilità di un camper-stop, con 4 piazzole all'esterno della struttura. Non proprio sul mare, è comunque collegato con un trenino-navetta gratuito, oppure da una comoda ciclabile alla costa. Ci è piaciuto il Beach Bar Polidor, appartenente alla stessa struttura, dove ci si può far coccolare e viziare un paio di giorni, prima di rientrare a casa. Da non sottovalutare nemmeno il Bar Ristorante del Campeggio, dove, cosa non rara in questo tipo di strutture, si mangia bene e con prezzi ancora convenienti.