Lago d'Iseo

Questa volta ci occupiamo di una di quelle mete che raggiunte per la prima volta ci lascia a bocca aperta. Per chi non è della zona, arrivare sulle sponde del lago dalla superstrada, vedere le montagne che si inabissano a picco nelle acque scure del lago, lascia sicuramente sorpresi e meravigliati. Ed é anche una di quelle destinazioni che una volta lasciate ti invogliano a tornare un’altra volta, sia per l'ospitalità che per le occasioni che offre o al turista itinerante.
E cosi é successo anche a noi, visitata Sulzano la prima volta, base ottimale per una giornata a scarpinare su Monteisola, appena avuta l'occasione ci siamo tornati per ripetere l'esperienza a distanza di anni, quando avevamo bisogno di un po di relax, ed esplorare i dintorni questa volta in bicicletta. Ma andiamo per ordine; Giunti sulle sponde del lago diciamo che ci sono tre possibilità di sosta:

La Sosta


Iseo

Nella cittadina ci sono diversi Parcheggi, ideali per seguire la Ciclabile dell’Oglio che parte dal lago ed arriva fino al Po.

Area Camper Gerolo

A Sulzano, funzionale, a due passi sia dalla stazione ferroviaria che dal molo per l’imbarco verso Monteisola; Gestita in maniera impeccabile, dotata di allaccio elettrico, oltre al carico/scarico offre anche un piccolo bagno ed una doccia ai clienti. All’arrivo vi verrà consegnato un piccolo opuscolo con riassunte tutte le attività disponibili in zona.

Pisogne

Esiste un Parcheggio per Camper. Preferiibile se ci si vuole concentrare esclusivamente sulla Ciclabile della Val Camonica, risparmiando i Km fino a Sulzano.

Area Camper Costa Volpino

Anche questa con elettricità, carico e scarico e docce, ma a pagamento. Possibilità di aprire il tendalino e spazio barbecue.

Le Attività


Sistemato il Camper, oltre all’ozio, ci una serie di attività che merita prendere in considerazione, e per nessuna delle quali é necessaria una particolare preparazione:

Giro di Monteisola

Panorama Santuario Cure
L’escursione della più grande isola lacustre d’Europa può essere fatta nella sua versione normale o “hard”. Il giro normale prevede, una volta sbarcati a Peschiera Maraglio, di fare il giro mantenendosi sul percorso più o meno a pelo d’acqua, con qualche lieve saliscendi. Secondo me è consigliabile comunque propendere per il senso orario, toccando via via le località di Sensole, Menzino ed il suo Castello (non visitabile), e cosi via. 10 km in tutto alla portata di chiunque. La modalità “hard” prevede, una volta sbarcati, di salire lungo il sentiero escursionistico “1” fino al Santuario Madonna della Ceriola, 560m di dislivello, 80min circa. Sentiero non impegnativo, ma che parte subito con una certa pendenza e dei gradoni naturali nei quali bisogna prestare un po’ di attenzione. Raggiunto il santuario si viene ripagati da una vista stupenda quasi a 360 gradi sul lago: un panorama mozzafiato amplificato dalle ripidi pendici dell’isola che arrivano giù fino all’acqua. Arrivati quasi in cima, consiglio di salire attraverso il sentiero “ripido tra le rocce” e scendere per quello “normale” per fare proprio il giro dello sperone sul quale è costruito il santuario. Lungo il percorso si trovano numerose possibilità di sosta con panchine e tavoli in aree pic-nic. Raggiunta la cima ci attende, oltre alla Chiesa, anche un bar-ristoro, dei servizi igienici, ed una fontanella dell'acqua. La discesa è tutt’altra cosa, e si arriva spediti attraverso la strada che dalla frazione di Cure è tutta asfaltata giù fino a Menzino. Da qui si può riprendere a seguire il giro normale senso orario.
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Se avete bisogno, comunque, esiste un servizio di autobus di linea che percorrono tutto il periplo dell’isola.

Prima di lasciare l'isola non dimenticate di passare allo spaccio del salumificio di Monteisola, per acquistare un paio di ricordi gastronomici del posto, come il Salame di Monteisola, il cotechino, la coppa, la lonza, o le Sarde di lago essiccate, una specie di Missoltini del Lago di Como, ideali per condire la pasta o grigliate…

Salumificio Monteisola

loc. Maraglio, Peschiera MT
tel. 030 9886292.

Ciclabile Camuna o della Val Camonica

Da Pisogne si può prendere il treno (o da Sulzano, ma si aggiungino altri 14km) ed arrivare fino a Capo di Ponte, e percorrere il percorso inverso sulla ciclabile lungo il tratto del fiume Oglio a monte del Lago d’Iseo. In realtà la ciclabile inizierebbe addirittura dal Passo del Tonale, ma mancano alcuni tratti che costringerebbero a percorrere un pezzo di statale SS42 da Edolo a Capo di Ponte (anche se a vedere la traccia gpx sembrerebbero esistere delle varianti non completamente segnalate), oltre al fatto che bisognerebbe studiare bene come raggiungere la base della cabinovia per poi salire con la bici su al passo. insomma, come primo approccio non è male, e c'è del materiale da studiare per un ritorno in zona magari con temperature più estive.
Prima di lasciare Capo di Ponte merita una visita il Museo delle Incisioni Rupestri.
Di seguito i dati salienti del percorso:
Lunghezza: 40km
Fondo: Asfalto 80%, sterrato 20%, tutto su sede protetta o strade a bassa percorrenza.
Difficoltà: Facile anche se sul percorso si trovano piccoli strappi.

Ciclabile dell’Oglio

Il tratto più conosciuto di quella descritta come una delle più belle ciclabili italiane inizia ad Iseo ed arriva fino a Calcio. Da qui si può tornare al punto di partenza, o viceversa, con il treno che però non è diretto, ma bisogna cambiare a Brescia. Personalmente preferisco fare sempre il primo tratto in treno ed il rientro al punto di partenza in bici, senza fretta, senza il rischio di aspettare a lungo alla stazione, dopo una giornata passata a pedalare.
Lunghezza: 29 Km;
Fondo: Asfalto 90%, sterrato 10%, su ciclabile dedicata o stradine a bassa percorrenza.
Difficoltà: Facile.

Conclusioni

Sicuramente un territorio tutto da scoprire che è più apprezzato dal turismo d’oltralpe ed andrebbe maggiormente valorizzato e promosso in Italia. Senza andare a scomodare percorsi più blasonati ed attrezzati come il Danubio, in realtà qui abbiamo un percorso ciclabile di 280km che dalle Alpi porta fino al Pò, e via proseguendo fino al Delta, in un contesto naturale molto più variegato ed incontaminato.